Egli mormorò: «Amor mio, alza i tuoi occhi».
Lo rimproverai aspramente dicendo: «Vattene!». Ma egli non si mosse.
Stette davanti a me tenendomi per le mani.
Dissi: «Lasciami!». Ma egli non se ne andò.
Accostò il suo viso al mio orecchio. Lo guardai e dissi:
«Che vergogna!». Ma egli non si commosse.
Le sue labbra sfiorarono la mia guancia. Tremai e dissi:
«Troppo ardisci!». Ma egli non arrossì.
Mi mise un fiore nei capelli. Gli dissi:
«E’ inutile!». Ma egli non si mosse.
Prese la ghirlanda che era al mio collo e mi lasciò.
Ora piango e domando al mio cor: «Perché non torna?».
(Il Giardiniere, 1919)





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